Smartphone Zombies… cosa fare?

I genitori riferiscono, nella grande maggioranza dei casi, che uno degli aspetti più critici nel rapporto con i propri figli preadolescenti e adolescenti è il tempo eccessivo che trascorrono al cellulare.

È possibile intervenire su questo punto?
Sì, ma non sarà facile né indolore.

PREREQUISITO: non possiamo chiedere loro di attenersi a delle norme di condotta che noi per primi non osserviamo.
Scorrendo i punti sottostanti allora chiediamoci: io come vivo questo aspetto?

1⃣ PREVENZIONE: uno smartphone NON È un regalo adeguato per bambini delle elementari. “Ma ce l’hanno tutti ormai” è la facile obiezione. E allora? La salute psicofisica non risponde a logiche maggioritarie ma a evidenze scientifiche: prima iniziano a utilizzare il cellulare più è facile sviluppare una vera e propria dipendenza.

2⃣ Lo smartphone non deve essere consultato come prima cosa la mattina. “Ma io lo uso come sveglia!”, ok compra una sveglietta vecchio stile, costa poco e risolve il problema. Lo smartphone tienilo in carica notturna in un’altra stanza.

3⃣ MAI, ma proprio MAI il cellulare a tavola. Non è la valigetta del presidente USA con i codici nucleari, lo puoi mettere da parte per i 30-60 minuti che trascorri pranzando o cenando. Non è solo questione di educazione: riduci la dipendenza e magari inizi a parlare con i commensali.

4⃣ Durante lo studio, o altre attività che richiedono attenzione, il cellulare va posto in modalità silenziosa, possibilmente in un’altra stanza oppure fuori della vista e non a portata di mano. Togliere lo smartphone dalla vista riduce lo sforzo necessario per resistere alla tentazione di utilizzarlo.
Conviene fissare in anticipo, a scadenza regolare ma non troppo ravvicinate, delle brevi pause (al massimo di 5′-10′) da utilizzare per bisogni fisiologici, e nel caso una veloce “sbirciatina” alle notifiche.

5⃣ Vietare non basta, occorre favorire delle ALTERNATIVE ricche di soddisfazione. Ad esempio, praticando uno sport il cellulare facilmente viene dimenticato. Lo smartphone permette agli adolescenti di comunicare fra loro, di sentirsi parte di una comunità; occorre pertanto agevolare le occasioni in cui possono incontrarsi di persona. Più stanno chiusi in casa maggiore sarà la necessità di connettersi digitalmente.
Togliere e basta non serve, occorre focalizzarsi su come far loro riempire in maniera alternativa con nuovi hobby e attività il tempo altrimenti dedicato agli strumenti digitali. E per questo occorre disponibilità a farli uscire favorendo la sperimentazione.

6⃣ In certi casi, perlomeno fino a una certa età, può essere di aiuto installare app che bloccano l’accesso alle altre applicazioni in determinati orari (ce ne sono tante disponibili anche in versione free, ad esempio Screen Time)

7⃣ Stabilire un orario congruo in cui “cala il sipario” serale. La visione di videoclip o serie TV sul cellulare prima di dormire non aiuta il riposo notturno. In casi drastici impostare il router della wifi per una disconnessione mirata all’orario prefissato.

Buon lavoro!

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