Società digitale, uomo analogico?

Si sente ripetere spesso che viviamo in una “società digitale” e che le relative competenze digitali siano le abilità fondamentali da acquisire e sviluppare per la propria futura autorealizzazione.

😲 Come genitori la cosa ci impressiona e mette ansia: come aiutare i nostri bambini e ragazzi?
Allora è giusto tollerare che siano sempre attaccati a smartphone, tablet e videogiochi?
A scuola è conveniente che si sostituiscano i libri cartacei con supporti digitali?

Quando si parla di digitale bisogna tornare al significato originario del termine: digitale (dall’inglese digit, cifra) è una grandezza che varia a “salti” potendo assumere solo un numero finito di valori, di elementi.
Non a caso uno dei paradigmi della “società digitale” è quello di riuscire a ridurre semplicisticamente ogni informazione in un’alternativa binaria: si/no, bianco/nero, vero/falso, giusto/sbagliato, ricco/povero, forte/debole… Dalle contrapposizioni politiche alle dispute sui social networks, tutta la dialettica sembra essere impregnata degli effetti di questo riduzionismo.

📌 Ma la domanda chiave a cui dare risposta è questa: l’uomo è realmente “digitale” nella sua natura?

Difficile pensarlo quando si riflette sul fatto che siamo collocati nel fluire ininterrotto, uniforme del tempo. La nostra crescita personale, in tutte le dimensioni che ci riguardano (fisica, emozionale, razionale, relazionale, trascendente), è senza soluzione di continuità, può assumere nel tempo una serie pressoché infinita di caratterizzazioni e sfaccettature.

Siamo peraltro esseri prettamente sociali, relazionali, che originano da una relazione e che evolutivamente hanno sviluppato il bisogno, che è poi un valore, di relazioni interpersonali variamente articolate, al punto che laddove vengono a mancare si produce sofferenza. La relazione umana ha parimenti a che fare con un insieme sostanzialmente infinito di elementi, informazioni, interazioni che la rendono “analogica”.

✅ È lecito pertanto aspettarsi che la realizzazione futura dei nostri ragazzi possa essere in parte legata a buone conoscenze tecnologiche ma sicuramente e in misura maggiore, correlata al possesso di elevate, se non eccellenti, abilità sociali.

🎯 Queste sono primariamente le competenze che come genitori, docenti, allenatori sportivi… dobbiamo preoccuparci di “allenare”.

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