Seminario sull’affettività

Anche per questo anno scolastico è stata attivata la collaborazione con i Licei FAES di Milano.

Insieme alla Dr. Teresa Zucchi – Medico Psichiatra e Psicoterapeuta svolgeremo il nostro format “#𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲. 𝗨𝗻 𝗹𝗶𝗸𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲” sul tema dell’𝗘𝗗𝗨𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗙𝗙𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔’.

Il primo percorso, di tre incontri, si svolgerà nei gioni di venerdì 23, 30 ottobre e 6 novembre, il secondo percorso, anch’esso di tre incontri, nei giorni di venerdì 20, 27 novembre e 4 dicembre.

Dalla newsletter FAES Milano – news n° 12 – del 20 novembre 2020

LE SOFT SKILLS DEI LICEI FAES: MODULO SULL’AFFETTIVITÁ

Nell’ottica della formazione completa della persona, la sfera affettiva occupa un posto di notevole importanza e soprattutto in età adolescenziale è opportuno lavorare in maniera dedicata per dare spunti di riflessione alle ragazze e ai ragazzi e stimolare il confronto in merito, anche con l’adulto. Siamo al secondo anno di attività e il percorso sull’affettività che proponiamo è articolato secondo gli anni di corso ed è stato rivisto in base ai riscontri dei docenti e degli studenti. Entro la pausa invernale si saranno tenuti il modulo per le classi del I anno, incentrato sulla relazione amicale a cura dei Coordinatori delle Attività di Orientamento e dei docenti incaricati di classe; quello del II anno, incentrato sulla dimensione amorosa, tenuto da due esperti esterni Teresa Zucchi e Giulio Mazzetti; nel secondo periodo si terranno i moduli per le III e le IV. Intervista a Teresa Zucchi medico psichiatra e psicoterapeuta e a Giulio Mazzetti life coach sul modulo per gli studenti delle 2^ classi.

Quali sono gli obiettivi del modulo Un like per sempre?
L’obiettivo principale consiste nell’illustrare il significato della sessualità correlato alla dimensione dell’amore. Il dono di sé stessi per il bene dell’altro permette di raggiungere la forma più elevata di felicità, quella trascendente, che superando l’egocentratura consente di soddisfare l’imperativo biologico di relazionalità presente in ogni essere umano.

Quali temi vengono trattati?
Il percorso si snoda principalmente attraverso tre tappe: 1° Partendo da una riflessione sui principali aspetti dell’essere umano, si illustra la sessualità quale elemento cardine della complementarietà fra uomo e donna. 2° Dopo aver delineato i principali cambiamenti fisici, psicologici e comportamentali che avvengono durante l’ adolescenza, si evidenziano le differenze fra amicizia, innamoramento e amore e, alla luce di queste, viene stimolata la riflessione critica sui messaggi veicolati dal contesto attuale. 3° I ragazzi sono sollecitati a ricercare nella relazione una felicità non autoreferenziale, che travalicando i confini dell’”io” e approdando alla dimensione del “noi”, consente di raggiungere una vita piena di significato.

Quale metodologia è stata utilizzata?
Si sono alternati tempi di lezione frontale e il costante supporto di slide, video e modalità interattive. Quest’anno è stato necessario ricorrere alla modalità online, ma gli interventi dei ragazzi, opportunamente stimolati, sono stati sempre accurati e approfonditi.

Risposte dei ragazzi?
È stato predisposto un questionario anonimo al quale hanno risposto gran parte dei ragazzi che hanno messo in evidenza argomenti considerati rilevanti e spunti di riflessione personale.
Tra gli argomenti ritenuti rilevanti sono stati segnalati:

  • la differenza tra sesso e sessualità
  • la differenza fra innamoramento e amore
  • l’influsso della società
  • gli effetti della pornografia sulla concezione della sessualità.
  • Le riflessioni personali hanno riguardato in particolare:
  • la possibilità di ricercare una felicità più grande
  • il modo diverso di approcciarsi all’affettività rispetto al pensiero dominante
  • l’importanza di aspettare i tempi adeguati vivendo la dimensione affettiva con un significato capace di renderci più felici e più liberi.

Quali considerazioni fate voi esperti riguardo ai risultati di questo modulo?
Come lo scorso anno, abbiamo osservato l’importanza di “aprire orizzonti” agli adolescenti che si manifestano pronti a cogliere i grandi ideali e a cercare di tradurli nel loro quotidiano. Interessante è notare la loro curiosità e il loro desiderio di mettersi in gioco, sollecitati non tanto dal delineare gli effetti deleteri del cinismo, dell’edonismo, del consumismo, ma principalmente riguardo alle provocazioni nei confronti di mete ambiziose. Perché il cuore dei giovani (e non solo) desidera cose grandi.

 

 


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