Sport Coaching con adolescenti

Perché svolgere un percorso di mental coaching con giovani calciatori di 13 anni?

Non per renderli più vincenti, più performanti.
Allenarli invece perché possano diventare il meglio di se stessi in ogni ambito di vita. L’applicazione mentale nello sport inteso quindi come “palestra”, per poi trasferire le abilità così acquisite nello studio, nelle relazioni… un domani nella professione.

Lo sport in questa visione è davvero una scuola di vita, che stimola a

  • porsi obiettivi,
  • impegnarsi duramente per raggiungerli,
  • saper differire le gratificazioni più immediate per perseguire dei risultati in futuro,
  • gestire le inevitabili sconfitte e saper tollerare la conseguente frustrazione,
  • imparare dai propri errori e individuare le proprie aree di miglioramento

tutte abilità trasversali che dal calcio possono e devono essere trasferite e impiegate in ogni ambito di vita.

Il potenziamento di queste abilità fondamentalmente richiede lo sviluppo di un certo tipo di mentalità, ed è per questo che lavorare con atleti adolescenti sulla definizione e perseguimento degli obiettivi, sul dialogo interno, sul controllo dell’attenzione ha un senso.
Con molte probabilità nessuno di questi ragazzi avrà una carriera calcistica professionistica, tutti invece sono 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 uomini adulti, autonomi, responsabili, realizzando il meglio di sé.

Sono contento di aver incontrato la società Chiesanuova 1975 ASD e i genitori dei ragazzi che, con lungimiranza, hanno condiviso in pieno questa visione.